I nostri beniamini si ritrovano ad affrontare le ultime quattro gare del Campionato di Clausura nella scomoda condizione di chi non può più sbagliare.
Se i lupi vogliono ancora credere in quella che a tutti gli effetti sarebbe ricordata come un'IMPRESA, devono mettere in campo tutto quello che hanno dentro, a cominciare dalla disponibilità del lunedì.
L'ultima prestazione ha lasciato tutti con l'amaro in bocca, le tantissime, troppe assenze erano in qualche modo state compensate da un energico quanto oculato "mercato di riparazione" che ha consentito l'esordio stagionale di CR7 e Perla.
L'Endependiente si accorgeva presto di essere superiore agli avversari e che metterlo in difficoltà sarebbe stato tutt'altro che facile.
Questa convinzione, invece che rafforzare la squadra la rendeva fragile, inconcludente e sterile, i ragazzi si specchiavano nella loro facilità di palleggio e di chiusura dei varchi e così facendo regalavano coraggio al Deportivo che ringraziava e vinceva agevolmente la gara.
Questa sconfitta, però, deve fungere da monito anche e soprattutto per il futuro (anche quello immediato): quando si è incudine bisogna limitare i danni ma quando si è martello, allora bisogna colpire e colpire duro.
Purtroppo, anche questa gara ha lasciato sul campo diversi infortunati per i quali le notizie sono tutt'altro che incoraggianti: RobMatteo è alle prese con un malanno muscolare che solo grazie ad un miracolo potrà essere assorbito in tempo, CR7 soffre per un pestone ed è fermo ai box da martedì, Perla, risentendo per la lunga inattività è uscito anzitempo dalla contesa e di lui si hanno poche e poco incoraggianti notizie.
Il "bollettino di guerra" non deve però demotivare od abbattere, anzi, deve infondere ulteriore determinazione anche in quegli elementi che per varie vicissitudini non hanno brillato in continuità di presenze.
Mi rivolgo a Aquilanho, Bum Bum, Ninetto e Pereimen.....4 gare, abbiamo di fronte 4 finali e dobbiamo vincerle tutte !!
Mi sia concesso un ultimo pensiero: prendersi l'impegno di convocare, non convocare, scrivere, non scrivere, telefonare, sistemare tatticamente la squadra non sempre è un piacere e questo anche per la responsabilità che ne deriva.
In attesa che questo "compito" passi ad altri, magari più motivati e disponibili, sarebbe buona cosa almeno rispettare le "disposizioni tattiche", credetemi non è facile ribattere a frasi del tipo: "io li non c'ho mai giocato", "io sono solo destro", "l'ultima volta che ho giocato li me so rotto er ginocchio", "ho bisogno di carburare", "nun c'ho più er passo de na vorta" ecc.
Vi voglio bene !
RobMatteo
DISPONIBILITA' PER MARTEDI' 20 GENNAIO 2015
CAMPO CERTOSA ORE 20,00






